I libri di crescita personale non servono a nulla.

Nel corso degli anni ho letto tantissimi libri di crescita personale. Tra libri di comunicazione, crescita, produttività, filosofia, buddhismo, biografie e tanto altro penso di aver superato i 150 libri.

E posso dire che non sono serviti a nulla.

Quello che dico è un po' forte. Ora spiego cosa intendo.

In questi anni ho letto tantissimo, divorandomi i libri. Ne leggevo più di uno insieme e volevo mangiarli per iniziare quello successivo. Da dieci anni a questa parte sono diventato ossessionato dai libri.

Non servono a nulla per come li approcciavo. Per quel senso di divorarli senza mai fermarmi davvero.

Ogni anno escono tantissimi libri di crescita personale, ognuno con strategie e metodi molto simili tra loro. E qui mi viene una domanda che non riesco a togliermi dalla testa:

Se ci sono così tanti libri e così tanti lettori di crescita personale, perché non siamo tutti cresciuti e felici?

Quello che ho capito sulla mia esperienza è che divorare i libri e passare subito al prossimo non serve a niente. È quello che ho sempre fatto. Leggevo un libro dopo l'altro per sentirmi produttivo, senza mai fermarmi a riflettere su quello che avevo letto. E soprattutto, senza mai metterlo in pratica.

Stavo nascondendo la mia vera crescita dietro la lettura dei libri.

È molto più funzionale prendere un solo libro e applicarlo davvero. Chi legge un libro e lo porta nella vita reale non può essere paragonato a chi ne legge cento senza portarsi nulla.

È come leggere cento libri su come guidare una macchina senza mai sedersi al volante. Rimarrai fermo sulla teoria che prima o poi svanirà dalla tua mente.

Dall'inizio dell'anno ho cambiato approccio.

Ho smesso con la lettura massiva basata sulla quantità e ho iniziato ad andare sulla qualità. Capire davvero quello che mi sta dicendo lo scrittore. Scrivere accanto le mie osservazioni. Capire come integrarlo nella mia vita. Sottolineare in giallo o in arancione le cose più importanti.

Quando finisco un libro do una rilettura veloce solo alle sottolineature e agli appunti. In questo modo quello che apprendo è molto di più e riesco ad applicarlo davvero nella mia vita.

Lo so. È un processo più lungo e più impegnativo. Non è più svago, diventa studio. Ma sto vedendo che sforzandomi un po' di più e avendo più pazienza mi dà un senso di riempimento vero.

Uno dei libri che più di tutti mi ha cambiato con questo nuovo approccio è 86400 di Luca Mazzucchelli. Ho fatto un vero e proprio percorso di scoperta di me stesso e dei miei valori. Ho tenuto un quadernino con me per rispondere a tutto quello che il libro chiedeva. E alla fine ho capito che i miei tre valori più profondi sono aiuto, crescita e gentilezza.

Cose che sentivo vagamente da sempre. Ma che non avevo mai toccato con mano in modo così chiaro.

Tutto questo non sarebbe successo se avessi letto il libro come facevo prima.

Ti lascio tre domande. Non leggerle e passare oltre. Prenditi tre o cinque minuti a domanda e rispondi davvero:

Che cosa ti rende felice e perché? Cosa ti rendeva felice quando avevi dieci anni e perché? Per che cosa vale la pena vivere?

A me queste domande hanno fatto trovare cose che avevo dimenticato da tempo. Spero facciano lo stesso con te.

— Fabio Simonetti
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